Questa sono io...

Benvenuti nel mio blog. Mi chiamo Paola, sono una mamma, una moglie, una sognatrice e un'inguaribile romantica. Amo l'handmade, la musica, lo zucchero filato, i film sdolcinati ma sopratutto leggere, leggere tanto e scrivere... scrivere tanto...

Ho pubblicato su Amazon il mio primo romanzo nel dicembre del 2018 "Allora mi ami" per imprimere nero su bianco e rendere eterno un grande sogno... poi, ho creato questo blog per condividere con voi le emozioni che mi trasmettono i libri e le loro storie, tutte diverse tra di loro, alcune divertenti... altre meno... ma pur sempre bellissime perché ogni libro è un viaggio infinito che vola dritto al cuore.



domenica 8 settembre 2019

Ho sposato una vegana di Fausto Brizzi

Ho sposato una vegana 

Fausto Brizzi




"In fondo sapevo che la sua maniacale attenzione per la mia salute era un atto d'amore."

Ho sposato una vegana, il primo romanzo autobiografico di Fausto Brizzi, è un libro leggero e divertente, leggibile in pochissime ore, attraverso il quale si possono ripercorrere con la mente episodi di vita quotidiana, senza scavare troppo nel profondo. Attraverso uno stile ironico, spumeggiante e scorrevole, l'autore ci racconta la sua vita privata trasformandola con maestria in qualcosa di più collettivo, in cui ci si può specchiare e sorridere. 
Ho iniziato questo nuovo viaggio spinta dalla convinzione di potermi trovare di fronte ad un altro romanzo capace di destabilizzare la mia anima spingendola ad alternare pianti incontenibili a risate incontrollabili, come era già successo per Se prima eravamo in tre, dello stesso autore, ma così non è stato. 
I capitoli iniziali trascinano il lettore in un clima di esaltazione incontrollata dove le risate genuine fanno da protagoniste e i ricordi di Fausto si possono confondere facilmente con quelli di ogni lettore che abbia vissuto i famosi e altrettanto fantastici anni 80'-90' tanto da riuscire a strappare una lacrima di nostalgia tra una risata e l'altra mentre, i capitoli che seguono e che costituiscono la parte essenziale dell'intero romanzo, diventano un susseguirsi di situazioni alquanto inverosimili al limite di ogni logica e sopportazione umana.

Il veganismo è uno stile di vita che evita lo sfruttamento e l'uccisione degli animali, non solo nell'ambito alimentare, ma anche per quanto riguarda l'abbigliamento e il tempo libero. Le attività giornaliere sono scandite da abitudini e scelte che vengono poi riconosciute nella loro totalità o quasi, da tutti i vegani. L'alimentazione è la parte più importante perché sostiene una dieta a base vegetale, che rifiuta il consumo di carne, latte e derivati, uova, miele o altri prodotti delle api, cibi preparati con strutto, bevande che possono contenere derivati di origine animale, pasta all'uovo e brodo di carne. Inoltre, bisognerebbe evitare di indossare capi con parti di origine animale, ingerire farmaci con eccipienti animali e bisognerebbe utilizzare cosmetici e prodotti per la pulizia della casa solo con il marchio 'vegan'. Queste norme, nonostante siano abitudini consolidate nel cuore di ogni vegano, vengono poi perseguite secondo le proprie esigenze e le proprie possibilità economiche, perché bisogna specificare che i prodotti vegani essendo rari, sono in media più costosi rispetto a quelli che utilizzano elementi animali. Ultimo, ma non meno importante, è il rifiuto di praticare o sostenere attività come la sperimentazione sugli animali, la caccia e la pesca, spettacoli di ogni genere con impiego di animali, zoo, acquari o strutture che li detengano e il commercio degli animali da compagnia. 

Tra le pagine lette però, troviamo Claudia, portavoce del popolo vegano, che cerca di perseguire il suo scopo assumendo un comportamento estremo, altezzoso e a tratti anche provocatorio, sia nei confronti del marito che nei confronti di una società, che ricordiamo, ha tutti i diritti di scegliere liberamente di operare e giudicare; e Fausto, che da essere l'idolo di ogni donna, diventa un uomo facilmente manipolabile, che tra un ripensamento e l'altro, tra una bugia e l'altra, cerca di sopravvivere in un mondo troppo stretto per i suoi gusti. Per questo gli eventi descritti risultano ai miei occhi forzati e poco veritieri, tanto da trasformare una piacevole lettura ironica, in una propaganda tragicomica per fare chiarezza su un argomento probabilmente ancora poco conosciuto.
Nonostante ciò, ho apprezzato la tenacia con cui il protagonista cerca di assecondare le bizzarrie della donna amata, spinto da quella forza incontrollabile che fa battere il cuore e porta a compiere atti straordinari e la tecnica narrativa dello scrittore che come sempre non delude mai. 


Trama
Le tragicomiche avventure di un onnivoro perdutamente innamorato di una donna con abitudini alimentari che lui pensava destinate solo ai ruminanti. Un libro divertente e affettuoso su una delle ossessioni della borghesia moderna: il cibo sano e morale. Sposare una vegana ha conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l’erba da un vaso sul terrazzo, e sentirti in colpa per tutte le telline mangiate nella tua "crudele" vita precedente. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e, chissà perché?, di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor più quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti. A ogni modo, la storia di Fausto e Claudia ha un lieto fine, nel senso che Claudia vince (stravince, sarebbe piú corretto dire) e Fausto si arrende (senza nemmeno l’onore delle armi). Le cose vanno bene. Solo che, proprio sui titoli di coda, spunta una complicazione: l’imminente arrivo di una figlia. Avrà cuore, Fausto, di farne un’erbivora fin dalla nascita?




Scheda tecnica


Titolo: Ho sposato una vegana

Autrice: Fausto Brizzi

Editore: Einaudi

Data di pubblicazione: 2016

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